giovedì 10 dicembre 2009

Mad World

Sentirsi sicuri di se stessi, certi di poter dominare le proprie emozioni, le debolezze, la malinconia. Accettare tante cose, doverlo fare. L'alternativa? Non piacevole, ovvio.
Subire qualcosa di inevitabile fa male ma stranamente il proprio cervello, i suoi processi psichici spesso oscuri rispondono in maniera singolare, inaspettata, dubbia, incerta. Malsana. Lo scontro con realtà uniche e aberranti è quasi affascinante. Perché? Perchè non le si affronta, non c'è "voglia" di andare a fondo, sporcandosi da capo a piedi con tutta quella melma maleodorante dalla quale si verrebbe coperti. Scegliere l'altra via, la strada più "semplice", quella meno dolorosa, senza rendersi conto che si sta imboccando la via sbagliata, quella dei deboli.
Prendere così la rincorsa e, poco scattanti come un saltatore che mai prima d'ora ha spiccato un balzo dececente, raccogliere tutte le proprie forze e con indifferenza riuscire ad arrivare lontano. Lontano dagli occhi della gente, molto lontano, al di là di quella profonda pozzanghera.
Solo una volta arrivato si accorse di essere veramente in pericolo.

giovedì 3 dicembre 2009

DATEMI IL TEMPO

Quante novità nel giro di due settimane! I filmati fuori onda di Fini, Berlusconi che rischia la galera a causa delle confessioni di un pentito mafioso, pezzi di cervello e sangue di Mussolini all'asta su ebay, sua nipote protagonista di video hard...
Qua come direbbe Fini, abbiamo per le mani una "bomba atomica"!
Ma cerchiamo di rallentare un attimo il passo.
Fini parla male di Berlusconi: indubbiamente fa notizia. Il Presidente del Consiglio viene schernito dal Presidente della Camera che addirittura lo paragona a Luigi XVI, condannato a morte e ghigliottinato per mano del popolo ribelle. "Quello là l'hanno decapitato!", parola di Fini.
I resti di Mussolini su ebay: pazzesco, no? La nipotina si scatena, spinge sul gas e mette in moto tutte le testate giornalistiche nazionali fino a quando il colosso delle aste on line decide giustamente di porre le proprie scuse ai famigliari del Duce. In molti però sono ancora indecisi su una cosa, ovvero se il fatto più sconcertante fosse che ad essere venduti su ebay fossero resti di organi umani oppure che questi appartenessere alle spoglie di Benito Mussolini. Ai posteri...
La Mussolini e i video hard: vogliamo ricordare le sue apparizioni tutto pepe nei film cult degli anni 80, nonché nella serie TV "Professione Vacanze" insieme a Sergio Vastano e Jerry Calà?
Un ex pentito mafioso testimonierà contro Berlusconi durante un maxi processo: è il punto di rottura, l'onda gigante che si sta per infrangere contro gli scogli. Che Berlusconi fosse colluso con la Mafia è una cosa già sentita, anche se è brutto darlo per scontato, i suoi rapporti con i boss mafiosi, l'amico stalliere, Dell'Utri, la dubbia provenienza dei soldi utilizzati per fondare Mediaset, ecc., sappiamo già tutto.
Si è giunti a un punto di saturazione. Tutti si lamentano di Berlusconi. Tutti o quasi. Spesso mi chiedo dove siano i suoi elettori. Se ci pensate, nel quotidiano è abbastanza difficile sentire qualcuno che si lasci andare in commenti positivi nei confronti del Premiere.
Eppure lui continua, persevera, è convinto ed è convinto di convincere. E sembra riuscirci.
Le abbiamo provate tutte, manifestazioni, raccolta firme, TG, programmi TV, eppure lui è ancora lì a vincere e a convincere.
Adesso siamo arrivati al punto in cui speriamo che a sconfiggere Berlusconi sia la mafia.
Come è possibile? Allora hanno ragione gli stranieri quando dicono "itallianno maffia!" e noi ci incazziamo così tanto?
Forse sì ma ancora voglio non crederci. Ho bisogno di tempo.




mercoledì 14 ottobre 2009

MUSICA INCREDIBOX


Guardate quanto è divertente questo sito...

http://www.incredibox.fr/

Non c'è molto da dire, se non "BUON DIVERTIMENTO!".



domenica 20 settembre 2009

Superheroes of BMX

Quando si è bambini, si passa gran parte del tempo a giocare, si fa continuamente amicizia con altri coetanei, si fa la lotta, a volte si litiga, ma sempre, sempre va a finire che si fa la pace. Ricordo che quando avevo 10 anni, per un inutile screzio con il mio amico Gigi, litigammo furiosamente. La pietra dello scandalo credo fosse un "vaffanculo" da parte di uno dei due a seguito di un mancato prestito della BMX da parte dell'altro. Dopo avere litigato, esasperati, ci demmo appuntamento in una vietta dietro casa mia, una strada sterrata vicino ad un piccolo fiumiciattolo. L'intento comune: darsele di santa ragione. E così fu. Nonostante il torrido caldo di un'estate che non finiva mai, ci demmo appuntamento alle 14.30 in un punto precis; ci incontrammo, ognuno armato di "cattiveria" e di qualche mossa segreta vista in tv e provata e riprovata più volte al fine di offendere in quell'ultimo duello il tanto odiato nemico amico. Fatto sta che dopo circa 3 minuti di cazzotti, calci e graffi, ci trovammo per terra, in mezzo alla polvere, tutti sporchi e doloranti, quando una risata inattesa ci fece capire che tutto si era stranamente risolto. Che bello, da quell'istante avremmo potuto tranquillamente scambiarci le rispettive BMX senza alcun "vaffanculo"!!!
E' strano che ogni tanto mi sovvengano episodi futili della mia infanzia mentre leggo di notizie tragiche e drammatiche che sconvolgono sempre di più l'opinione pubblica e gettano sale sulle ferite del nostro paese.
I telegiornali hanno commentato la morte degli Italiani in Afghanistan con "Adesso gli Italiani assistono a questa strage con cordoglio, onore e fierezza"; ieri i giornali parlavano di orgoglio nazionale e le lacrime dei familiari sono tornate ad essere strumento mediatico per la gioia di alcuni. L'hanno chiamata missione di Pace, con la P maiuscola. Ma come mai la gente va in guerra per fare la pace? Strano fenomeno, no? Voi direte, "beh, alla fine tu e Gigi avete fatto la stessa cosa!". E' vero, sì. Ma a parte la posta in gioco e i relativi rischi che ne potevano seguire, ovvero una BMX, qualche livido e un graffio sulla fronte di Gigi che però si cicatrizzò nel giro di 3/4 giorni, c'è anche altro su cui discutere. Un sentimento di orgoglio per la morte dei propri defunti è da considerarsi legittimo, soprattutto se parliamo di persone che credono ancora che uno Stato con la lettera maiuscola esista. Non voglio sembrare estremo nei miei giudizi, nè tantomeno fuori luogo, ma confrontandomi con persone della mia età, mi rendo conto sempre di più che da troppo tempo il bel paese non è più cosa mia. E non perchè sia "cosa nostra", "berlusconi mafioso", "la lega ce l'ha duro", "la sinistra non combina niente" e "siamo in missione di pace". Piuttosto perchè tutte queste parole hanno reso silenziosa la nascita di un bacino di acqua stagnante nella quale tutti ci ritroviamo a nuotare. Si è persa quell'identità sociale di un'Italia che per motivi anagrafici ho solo studiato sui libri, di un Paese che credeva nei propri ideali e che voleva mettere in atto un vibrante spirito di cambiamento. Ci sono stati odio, coraggio, sangue e piombo. Sono caduti in molti, molti sono fuggiti o si sono nascosti; forse l'avrei fatto anche io, forse no. La voglia di combattere è di molti; la paura, dei più numerosi ma per questo non si può fare molto. Purtroppo, negli anni i molti sono diventati pochi e i pochi sono diventati alcuni. Gli alcuni sono diventati "quelli che" e adesso "quelli che il calcio" è diventato lo specchio dell'unico interesse che ancora fa litigare la gente senza portarli mai ad una pace comune. No, non sono orgoglioso della morte di persone partite per un altro paese con in mano fucili ed in tasca la pace. Assolutamente no. Posso essere molto dispiaciuto per loro e per le loro famiglie che ora metabolizzano il lutto con l'ammirazione verso i loro defunti immolati per l'identità nazionale. Condoglianze per la perdita di uomini, non di soldati.


martedì 15 settembre 2009

La Gelmini e la legge sugli immigrati

Non sono un tifoso di calcio, non lo sono mai stato. Mi definisco un "simpatizzante dell'Inter" pur non sapendo nemmeno i nomi di tutti i giocatori.
Proviamo un po' a vedere l'intera formazione (per correttezza ho inserito anche i nomi dei giocatori non titolari e le relative date di nascita):

portieri 2009/10

1 Toldo Francesco Giovedì 2 Dicembre 1971 [Italia]
12 Soares de Espindola Julio Cesar Lunedì 3 Settembre 1979[Brasile]
21 Orlandoni Paolo Sabato 12 Agosto 1972[Italia]
51 Belec Vid Mercoledì 6 Giugno 1990[Slovenia]

difensori 2009/10

2 Cordoba Ivan Ramiro Mercoledì 11 Agosto 1976[Colombia]
4 Zanetti Javier Venerdì 10 Agosto 1973[Argentina]
13 Sisenando Maicon Douglas Domenica 26 Luglio 1981[Brasile]
23 Materazzi Marco Domenica 19 Agosto 1973 [Italia]
25 Samuel Walter Adrian Giovedì 23 Marzo 1978[Argentina]
26 Chivu Cristian Domenica 26 Ottobre 1980[Romania]
39 Santon Davide Mercoledì 2 Gennaio 1991[Italia]

centrocampisti 2009/10

5 Stankovic Dejan Lunedì 11 Settembre 1978[Serbia]
7 A. Quaresma Bernardo Ricardo Lunedì 26 Settembre 1983[Portogallo]
8 Motta Thiago Sabato 28 Agosto 1982[Brasile]
10 Sneijder Wesley Sabato 9 Giugno 1984[Olanda]
11 Muntari Sulley Ali Lunedì 27 Agosto 1984[Ghana]
14 Vieira Patrick Mercoledì 23 Giugno 1976[Francia]
15 Krhin Rene Lunedì 21 Maggio 1990[Slovenia]
19 Cambiasso Esteban Matias Lunedì 18 Agosto 1980[Argentina]
20 Obi Joel Chukwuma Mercoledì 22 Maggio 1991[Nigeria]

attaccanti 2009/10

Arnautovic Marko Mercoledì 19 Aprile 1989 [Austria]
9 Samuel Eto'o Fils Martedì 10 Marzo 1981[Camerun]
18 Suazo David Lunedì 5 Novembre 1979[Honduras]
22 Milito Diego Alberto Martedì 12 Giugno 1979[Argentina]
45 Barwuah Balotelli Mario Domenica 12 Agosto 1990[Italia]


Facendo quattro conti è facile comprendere che di giocatori provenienti dal Bel Paese non ce ne sono molti, anzi, per l'esattezza solo 5, che, su un totale di 27, sono meno del 20% della squadra.
Non dimentichiamo che lo stipendio medio di un calciatore di serie A fluttua tra i 500.000 euro ed il milione annuo.
Perchè tutte queste precisazioni?
Perchè proprio ieri, su repubblica.it è comparso un articolo relativo ad una novità annunciata dal Ministro Gelmini: il limite massimo del 30% per classe di ragazzi stranieri.
Ripeto, non sono appassionato di calcio ma facendo un paragone tra il numero di giocatori stranieri in una squadra di calcio e quelllo dei bambini stranieri ammessi in una scuola pubblica, noto parecchie incongruenze.
Nella scuola pubblica lo stipendio che lo Stato paga ad un insegnante non cambia in base al numero di alunni. Esiste un tetto massimo di alunni per classe, quindi si tratterebbe di assumere qualche insegnante in più per coprire il numero. Ma non si può fare, non ci sono abbastanza soldi.
Gli stranieri, così come gli italiani, per studiare hanno bisogno di libri, quaderni, ecc., quindi li comprano, li pagano come gli italiani.
Alcuni stranieri faranno forse più fatica a causa di un fattore linguistico. Non è facile per un alunno che non parla italiano seguire le lezioni di Storia e Geografia...
Certo, se venissero regolarmente attivate delle attività integrative per allineare gli stranieri dal punto di vista linguisitico, non avremmo in seconda media ragazzi di 16 anni che non parlano l'Italiano.
Ma anche questo non si può fare, perchè non ci sono i soldi.
Insomma, sembra proprio che Mariastella e la sua banda non abbiano la minima intenzione di trovare soluzioni alternative per assicurare l'alfabetizzazione agli alunni stranieri.
Speriamo almeno che qualche alunno abbia la fortuna di Camoranesi che, come altri suoi colleghi, è stato "naturalizzato italiano" forse perchè era un suo diritto... o forse perchè era troppo bravo per non averlo in nazionale.

martedì 8 settembre 2009

Noemi Letizia, Berlusconi e la disinformazione

Preferisco non dilungarmi in commenti e cattiverie su quanto detto dalla giovane Noemi Letizia in questo video.
Alla fine non viene riportato nulla di nuovo rispetto a quanto già sappiamo. "Non si tratta di scandalo ma di disinformazione", queste le parole sacre di Noemi, che nell'intervista parla un perfetto Inglese, tanto che ogni tanto decide di ricorrere all'Italiano forse perchè spaventata dall'eventualità di dimenticarselo.
Noemi dice cose come:

"yeaaahh",
"collierrrr",
"tiùocclok",
"denzing",
"ho appreso questo soprannome",
"pràivazzi",
"ero a inseguimento".

Noemi dice almeno 5 volte "comunque Zilvio è 'n'migo di famijia", (la pronuncia lascia un po' desiderare, forse colpa di un eccesso di butulino che potrebbe in futuro obbligarla a qualche seduta dal logopedista) quindi, che altro dire...
Per concludere, Noemi si definisce un'attrice, dice di avere fatto teatro e anche un cortometraggio. Adesso è pronta per un film.
Zberriamo che Zilvio l'aiuddi.


mercoledì 2 settembre 2009

Il corpo insegnante e il corpo dell'insegnante

Anche quest'anno il corpo insegnante in Italia è sempre più in pericolo. La culla del precariato sta crescendo, anche se, da quanto dicono i giornali, i propositi dei politici sembrano essere risolutivi. Non scoraggiamoci, perchè il mondo del lavoro offre innumerevoli e bizzarre curiosità, per chi ha fatto della didattica la sua missione.
In Florida, un'insegnante di 31 anni è stata costretta a rinunciare alla sua carriera, non tanto per esubero di laureati, raccomandazioni, assenteismi, concorsi truccati, ma bensì come punizione ad un suo comportamento "scorretto".
Tiffany Shepherd, questo il nome dell'insegnante, avrebbe scattato delle foto in cui compariva in bikini stringatissimi. Queste foto non sono passate tra le mani di amanti del genere e, per questo motivo, la ragazza è stata licenziata.
La giovane, con spirito di intraprendenza, non si è fatta scoraggiare e ha sfruttato l'occasione.
Adesso Tiffany Sheperd si fa chiamare Leah Lust, ed è una porno star.
Tra i suoi film non poteva mancare "My first sex teacher".

La banca del seme di Shanghai inganna i suoi donatori

Che cos'è una banca? Un posto dove depositare i propri soldi.
E una banca del seme? Un posto dove depositare il proprio sperma.
Non sono molte le persone che decidono di fare questo tipo di donazione e, per questo, qualche mese fa, la Shanghai Sperm Bank ha deciso di utilizzare un'immagine pubblicitaria per sensibilizzare gli uomini a questo argomento.
Vista la foto, sembra che il numero di "volontari" abbia subito un'impennata. Peccato che dopo pochi giorni, ci siano state lamentele, proprio per il fatto che il trattamento riservato non era esattamente come quello pubblicizzato...


venerdì 28 agosto 2009

Difendi il tuo SUV... spara!

La Max Motors, ditta americana rivenditrice di automobili, ha deciso di affrontare la crisi in atto, anzi di combatterla nel vero senso della parola.
Ti serve un SUV? Loro te lo vendono e per evitare che qualcuno te lo rubi, loro, che giustamente hanno a cuore i loro clienti, ti fanno omaggio di un antifurto non poco efficace: un mitra, per la precisione un AK-47, meglio conosciuto come Kalaschnikow.
Non è la prima volta che la Max Motors sceglie questo tipo di campagna e il popolo americano sembra non disdegnare la scoppiettante offerta.
Del resto, perchè abbandonarsi all'idea che un antifurto convenzionale possa bastare, quando si può avere a disposizione un bel mitraglione con cui sparare alle gambe dei malintenzionati?
Grazie Max Motors! Al momento non ho abbastanza soldi per farmi il SUV ma nel caso in cui decidessi di indebitarmi e comprarmi un bel Porsche Cayenne, state tranquilli, verrò da voi.
Perchè voi mi volete bene.


mercoledì 26 agosto 2009

Vietato ai minori di 18 anni...?

Circa un mese fa, durante una cena, un amico mi dice "ieri stavo ascoltando Radio Deejay e lo speaker ha nominato un cantante, si chiama Giuseppe Junior. Pare sia un tizio napoletano che fa morir dal ridere. Lo conosci?".
"No", penso io... "Non lo conosco"! Ma chi sarà mai questo Giuseppe Jr. che tanto incuriosisce il mio amico?
Tornato a casa, mentre controllo la posta, mi sovvviene il nome dell'artista e decido di cercare qualcosina su youtube.
"Wow! Quanti video! Deve proprio essere un pezzo grosso della musica leggera! Strano che mi sia sfuggito!", penso io.
Scelgo il primo video, titolo "A'minigonna".
Subito prendo coscienza del fatto che l'aggettivo "Junior", che segue il tradizionale nome Giuseppe, non è casuale.
Giuseppe Junior infatti è davvero Junior! E' un ragazzino di circa 10 anni!
Va bé, che problema c'è? Chi non si ricorda di Luis Miguel, Nikka Costa, Jordi ma soprattutto del primissimo Michael Jackson?
Già, peccato che questi cantavano "ABC, you and me", "Noi, ragazzi di oggi noi, ooh...", mentre Giuseppe Junior no. Lui si spinge oltre. Oltre i limiti del pudore.
Il giovane infatti, che da deciso esponente del filone neomelodico utilizza al posto della band una base elettronica (probabilmente realizzata grazie all'ausilio di un tastierone Casio, reperto dei primi anni '80, riciclato chissà dove, magari insieme ad un orologio con calcolatrice incorporata, un paio di moon boot e uno zainetto Invicta) si mostra impavido, drammatico, abbastanza sovrappeso, padrone di un non trascurabile orecchino e con una pettinatura che al massimo solo qualche paninaro dalle grosse pretese avrebbe avuto il coraggio di ostentare.
Nel testo della canzone "a' minigonna", Giuseppe si descrive quale grande seduttore e, come tale, esprime il suo desiderio per un agognato e meritato rapporto sessuale con una sua coetanea, alla quale, con pulcinelliana sicumera, si rivolge con un deciso e altrettanto oltraggioso "e levati la minigonna, voglio rifare l'amore con te!" (non è quindi la prima volta che Giuseppe assapora l'amore della fanciulla che evidentemente non riesce a non cedere all'irresistibile bomba ad orologeria junior).
Dopo aver nascosto le sue pulsioni dietro ai primi versi apparentemente innocenti ("sarà bello sai, nun te preoccupà"), subito Giuseppe Junior incalza, da buon torello partenopeo, sferra le armi più taglienti del vero tombeur de femmes e mentre "l'adrenalina gli va sempre più su" dice all'inerme ragazzina "mentre ti togli i vestiti ti prendo una coca" (si legge furbizia in queste parole che dimostrano che Giuseppe oltre ad essere un grande cantante è evidentemente anche un grande oratore/seduttore).
La bimba, di sicuro incosciente del motivo che può aver spinto i suoi genitori a metterla nelle mani di un regista di fama forse cittadina, al fine di farle assegnare la parte dell'amante proibita di un Don Rodrigo del nuovo millennio, compare sdraiata su un letto, sul quale si sfila appunto la minigonna per compiacere Giuseppe Junior, che sarebbe pronto a fare di tutto pur di ottenere ciò che più desidera, il suo sesso!
Il video si conclude con un allegro coretto fatto con la tastiera, preludio di un compiacimento avvenuto dopo un rapporto evidentemente gaudente.
Bravo Giusepppe, alla fine sei riuscito ad ottenere quello che più volevi. Sei un vero mandrillo, lasciatelo dire!